Archèia Blog - Associazione Culturale Archeia - arte, cultura e turismo

Associazione Culturale Archèia

Arte, Cultura e Turismo
Vai ai contenuti

NAPULE E' - IL TEATRO - 2 PARTE

Associazione Culturale Archeia - arte, cultura e turismo
Pubblicato da in Cultura ·
Tags: Napolilowcoasttournapolininotarantoscartellatoiettatoreschiattamuortoguappocicerenellateatrobelleepoquecafèchantantparigisceneggiatanapoletanamariomerolapinomauromariotrevimariodavincizappatoremassimotroisipulcinella
 


Napoli da tradizione, è una città molto superstiziosa e grazie anche a questo carattere vivo che si è dato vita a diverse figure che riguardano la tradizione popolare napoletana come lo Scartellato, lo Iettatore, lo Schiattamuorto, il Guappo, Cicerenella...rappresentati inevitabilmente anche in teatro!

Verso la fine dell'800 nasce il varietà che nel ventesimo secolo fu chiamato cafè-chantant, nel periodo della Belle Epoque, di cui Parigi e Napoli erano capitali culturali d'Europa. Gli artisti si esibivano nei caffè o sale da tè, gli spettacoli cominciarono a diventare sempre più teatrali, suddivisi in due tempi: nel primo si esibivano le ballerine, i cantanti, gli illusionisti e guitti; nel secondo le sciantose e macchiette.

I personaggi più caratterizzanti furono Elvira Donnarumma e Gilda Mignonette, e tra le più grandi macchiette Gennaro Pasquariello e Gustavo De Marco.
 
Nello stesso periodo, nella compagnia De Filippo fece il suo ingresso Tina Pica, figlia d'arte e grandissima interprete. Tra i più grandi interpreti troviamo Nino Taranto che debuttò negli anni venti tra i vari teatri di Napoli come cantante comico. La sua ultima compagna di lavoro fu Luisa Conte.

Fu tra le due guerre che nacque la sceneggiata ovvero la sceneggiatura dei versi di una canzone ampliata poi con un copione. Nata quando lo stato italiano disgustato da spettacoli triviali e dalle scenette a doppio senso impose la censura a spettacoli di varietà.

La sceneggiata classica avviene con monologhi, musica, ballo, recitazione, e canto, i temi trattati spaziano dall'amore, alla passione, all'onore, al rapporto madre e figlio, alla vendetta ecc...
 
Oltre al canto, vi è un testo teatrale in prosa a sfondo sentimentale con tradimento.
Si riportano qui la vita quotidiana, la povertà, i reati, la malavita.
Vi si cimentano diversi artisti come Gill, la Mignonette, Pasquariello, Enzo Lucio Murolo Oscar di Maio, Salvatore Di Giacomo, Nino Taranto.
 
Nella sceneggiata moderna troviamo Mario Merola con le note “Zappatore”, “Lacrime Napulitane”..ecc . anche il neomelodico trova nella sceneggiata le sue radici di cui tra i primi interpreti  vi è Pino Mauro, Mario Trevi, Mario Da Vinci.


Un personaggio fondamentale e del tutto nuovo fu sicuramente Massimo Troisi che diede vita ad una forma di cabaret che si esprimeva attraverso la mimica facciale, il dialetto e l’intrinseca timidezza.  
I suoi personaggi erano accumunati da una ricerca sempre attenta dell'animo umano e delle sue debolezze e le sue espressioni in dialetto erano fortemente legate all'anima di Napoli.
Tali caratteristiche fecero di Troisi un moderno pulcinella e la sua arte così rappresentativa del popolo partenopeo lo immortalò per sempre nel cuore dei napoletani.

Napule è ’nu paese curioso
è ’nu teatro antico, sempre apierto.
Ce nasce gente ca senza cuncierto
scenne p’ ’e strate e sape recità.
Nunn’è c’ ’o ffanno apposta; ma pe’ lloro
‘o panurama è ‘na scenografia,
‘o popolo è ’na bella cumpagnia,
l’elettricista è Dio ch’ ’e fa campà.
Ognuno fa na parte na macchietta
se sceglie o tip o n’omm a truccatura
L’intercalare, a camminatura
pe fa successo e pe se fa guarda.
 
 
Eduardo De Filippo

© Copyright - All rights reserved



Nessun commento


Torna ai contenuti