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Napoli e il culto funerario

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Pubblicato da in Cultura ·
Tags: CimiterodiNapoliCimiterodiPoggiorealeCimiterodiSantaMariadelpiantoviadelRiposoFrancescoAntonioPicchiatiNeapolisFerdinandoFugaFerdinandoIIdiBorboneEnricoDeNicolaBenedettoCroceSalvtorediGiacomoGiovanniLeone


Da piccola sono cresciuta a S.Maria del pianto a Napoli, un bel posto, arioso e alto, da li vedevo tutta Napoli e ho visto costruire tutto il centro direzionale. Ero però molto piccola quindi ciò che mi affascinava era solamente il grande spazio che il cimitero e dintorni mi offrivano per poter giocare e le immense zone verdi!
Mio padre mi illustrava le diverse parti di questo cimitero e mi diceva: "questo cimitero è storia"! Effettivamente alcune congreghe erano veri e propri monumenti, un mix di diverse culture orientali ed occidentali.
Il cimitero di Poggioreale è il cimitero principale, si estende nel quadrilatero delimitato da S. Maria del Pianto e via Del Riposo.
Quando ci fù la pestilenza nel 1656 ci furono tanti decessi e si pensò di collocarli dignitosamente in un sol posto. Nel 1662 fu consacrata la chiesa Santa Maria del Pianto su progetto di Francesco Antonio Picchiatti. Soltanto nel 1865 si rileva uno sviluppo intorno alla chiesa. Nel 1889 il cimitero fù fortificato e collocato nell'area più alta della collina cimiteriale di Poggioreale. Nel 1987 vi fù un cedimento nel piazzale e si scoprì una grotta sottostante, una cava dalla quale i greci di Neapolis nel V e  VI a.c. estraevano pietra di tufo. Il primo cimitero è detto "336 fosse" iniziato nel 1762 opera di Ferdinando Fuga. Si procedette alla costruzione nel 1837. L'anno precedente si aprì il cimitero dei colerosi per via delle continue morti del colera. L'anno successivo fù ampliato con un aspetto cimiteriale.
Con l'Unità d'Italia i cimiteri divennero numerosi. L'estensione del cimitero è superiore ai 28.000 metri quadri.

Il cimitero di Poggioreale è formato da due parti: a valle con ingresso a via Nuova Poggioreale e dall'ingresso da via Santa Maria.
Il cimitero monumentale fu progettato nel 1821 da Ciro Cucinielo e Luigi Malesci con successivo intervento di Stefano Gasse che progettò nel 1839 l'ingresso in stile dorico. Il cimitero fu consacrato nel 1837, sotto Ferdinando II di Borbone. Nucleo principale un quadriportico, spazi destinati anche a congreghe e confraternite. I pendii arricchiti con giardini  e tombe gentilizie e templi.
Vi era inoltre un quadrilatero progettato per personalità eminenti, l'area comprendeva 157 monumenti divisi in 7 isole. Fra le diverse personalità che qui riposano: Benedetto Croce, Enrico De Nicola ( 1° presidente della Repubblica Italiana), Salvatore di Giacomo (poeta), Sigismund Thalber (musicista), Giovanni Ninni ( tra i primi in Italia ad effettuare operazioni di sutura al cuore), Nicola Antonio Zingarelli (musicista), ecc....
Il cimitero della Pietà fù realizzato nel 1889, inizialmente destinato alle categorie meno abbienti. Si cominciò nel 1930 ad elaborare un'espansione dell'area. L'ingegnier Antonio Cerase ridimensionò degli spazi dove vi costruì poi nel 1936 il cimitero "Nuovissimo",  che ha strutture simili ad edifici di cinque o più piani con facciate cieche. Situato su diversi terrazzamenti di forma quadrata  collocati sui lati del viale principale e impreziosito da tombe spettacoli e statue stupende.

Anche nel "Nuovissimo" ritroviamo importanti tombe come quella di Giovanni Leone e altre che ricordano tragedie come quella degli undici ragazzi morti nell'incidente della galleria di Melarancio nel 1983.
Immerso nella tranquillità e un'ampia zona verde, un luogo di incontro tra cielo e terra quasi idilliaco, come non rimanere esterrefatti di un ambiente così ricco di storia e arte, ma anche così ricco di umanità e rispetto per il nostro passaggio nell'aldilà.
Il nostro cimitero è segno di quanto Napoli fosse importante e ricca, continuando a rispettare i nostri cari che furono.

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